Thermal Desorption

Il Thermal Desorption è una tecnologia innovativa applicata nella bonifica dei terreni contaminati da composti organici, che consente una rimozione di questi inquinanti più efficace rispetto alle soluzioni tradizionali. Grazie alle compattezza dei singoli comparti può essere impiegata sia come tecnologia installata all’interno di un impianto di recupero, sia come impianto da utilizzare in situ.

Il desorbimento termico consiste nella separazione fisica degli inquinanti organici dalla matrice solida mediante riscaldamento diretto della stessa in un essiccatoio, a temperature comprese tra i 250° C e i 500° C circa. Il flusso gassoso generato dal processo è quindi convogliato in un sistema di depurazione dei fumi che garantisce, in due stadi successivi, la rimozione del particolato e la distruzione, mediante ossidazione, degli inquinanti residui.
Il desorbitore termico è in grado di trattare differenti tipologie di materiali provenienti da siti contaminati (terre da scavo, macerie, fanghi).

DESCRIZIONE DELLA LINEA

Al fine di agevolare il processo di desorbimento, qualora le caratteristiche fisiche dei materiali lo richiedano, gli stessi possono essere sottoposti ad idonei trattamenti preparatori quali la vagliatura, la triturazione e la pre-omogeneizzazione. La vagliatura ha la funzione di separare dalla matrice le frazioni grossolane eventualmente presenti, che per dimensione non sono compatibili con gli impianti di trattamento; il sottovaglio viene poi omogeneizzato nella fase successiva con il materiale di risulta dalla frantumazione del sopravaglio. La pre-omogeneizzazione ha invece come unico scopo quello di ottenere una curva granulometrica il più vicino possibile a quella ideale per il processo di trattamento.

CARICO E DEFERRIZZAZIONE

L’avvio del processo di lavaggio si realizza mediante il carico del materiale nell’apposita tramoggia per mezzo di una macchina operatrice; tramite nastro trasportatore questo viene fatto confluire in testa all’impianto, dove ha inizio il trattamento vero e proprio. In questa fase viene realizzata contestualmente anche la deferrizzazione del materiale.

FORNO ESSICCATORE

Il materiale inquinato raggiunge quindi il forno essiccatore a tamburo rotante, dove subisce una fase di riscaldamento attraverso il contatto diretto con una sorgente di calore, che consente l’evaporazione dei contaminanti ed una loro parziale combustione. La fonte di calore è generata tramite un combustibile ausiliario (metano o gas GPL); all'interno dell’essiccatore è possibile far raggiungere al materiale la temperatura massima di processo di circa 500 °C.

L’avanzamento del materiale nell’essiccatore è garantito dalla rotazione e dall’inclinazione della camera di combustione. Entrambi questi parametri, insieme alla temperatura, sono controllabili; è quindi possibile gestire il processo secondo le modalità più adatte alle caratteristiche dei materiali e dell’inquinante presente assicurandone la corretta rimozione.

L’elevato grado di tecnologia raggiunto consente di ottenere ottime rese termiche; infatti, nonostante le elevate temperature raggiunte i consumi si rivelano estremamente bassi.

TRATTAMENTO FUMI

La massima compatibilità ambientale del processo è assicurata dalla presenza dei seguenti presidi di trattamento dei fumi:

  • Filtro a maniche - è costituito da una serie di maglie filtranti che trattengono i solidi sospesi presenti nei fumi;
  • Post-combustore termico rigenerativo - è il comparto all’interno del quale gli inquinanti ancora presenti, vengono sottoposti ad una temperatura di processo superiore a 850 °C. La particolare conformazione consente, rispetto ad un post-combustore tradizionale, un notevole risparmio energetico (consumo di combustibile ridotto), oltre ad una maggiore sicurezza ed efficacia del trattamento termico anche in condizioni gravose.

SELEZIONE GRANULOMETRICA

Il materiale in uscita dal forno può essere utilizzato tal quale o essere sottoposto a successive fasi di vagliatura per ottenere materie prime impiegabili, ad esempio, nel campo dell’edilizia e rispondenti ad elevati standard di qualità.

DESORPTION: PRESTAZIONI

I dati prestazionali raccolti e il confronto con linee impiantistiche diverse dimostrano come l’efficacia del Thermal Desorption sia tanto maggiore quanto più alta è la concentrazione di inquinanti organici nei rifiuti in ingresso; viceversa, per tecnologie come quella del Soil Washing o della Biopila la completa rigenerazione del rifiuto è possibile solo per limitate concentrazioni di inquinante organico (fino a 5000 ÷ 6000 ppm).

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